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» Sei in: Difesa d'ufficio - Modifica art. 11 del Regolamento

Data: 03 Marzo 2017

Materia: Procedura Penale

Area: Procedura penale

Il Consiglio Nazionale Forense, con delibera del 20 gennaio 2017, ha modificato l’art. 11 ("Doveri del difensore d'ufficio") del Regolamento per la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco unico nazionale degli avvocati iscritti negli albi disponibili ad assumere le difese d'ufficio.

Clicca qui per leggere il documento


Il nuovo testo dell'articolo 11 del Regolamento:

Doveri del difensore d'ufficio

1. L’avvocato deve svolgere la propria attività con coscienza, diligenza, puntualità, lealtà e correttezza assicurando costantemente la qualità della prestazione professionale.

2. L’avvocato iscritto nell’elenco dei difensori d’ufficio, quando nominato:

  1. ha l’obbligo di prestare patrocinio;
  2. non può, senza giustificato motivo, rifiutarsi di prestare la propria attività o interromperla;
  3. deve comunicare alla parte assistita che ha facoltà di nominare un difensore di fiducia e informarla che anche il difensore d’ufficio ha diritto ad essere retribuito;
  4. deve cessare dalle sue funzioni se viene nominato un difensore di fiducia;
  5. ove sia impedito di partecipare a singole attività processuali, deve dare tempestiva e motivata comunicazione all’Autorità procedente ovvero deve incaricare della difesa un collega iscritto nell’elenco nazionale o che abbia conseguito il titolo di specialista in diritto penale (secondo quanto previsto dall’art. 9 della legge 31 dicembre 2012, n. 247), il quale, ove accetti, è responsabile dell’adempimento dell’incarico;
  6. deve garantire la reperibilità qualora inserito nei turni giornalieri per gli indagati e gli imputati detenuti;
  7. deve portare a compimento il mandato anche in caso di intervenuta cancellazione volontaria dall’elenco nazionale e in caso di cancellazione per mancata o incompleta presentazione della domanda di permanenza.

3. Si raccomanda agli avvocati iscritti all’elenco nazionale di sollecitare il Giudice - anche tramite il Consiglio dell’Ordine, la Camera Penale di appartenenza o il CNF - a limitare il ricorso alle sostituzioni ex art. 97 comma 4 c.p.p. in nome della effettività della difesa tecnica.

 



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